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Laguna Verde e le comunità sostenibili

pubblicato 18 gen 2013, 12:54 da Amministratore Di Sistema   [ aggiornato in data 05 apr 2013, 14:39 ]

Nell'area lasciata libera dal vecchio stabilimento della Pirelli parte una trasformazione territoriale che vogliamo sia di grande qualità, con molte funzioni, internazionalizzazione di Torino, molta tecnologia avanzata e molto verde.

Si chiama Laguna Verde ed ha l'ambizione di portare su Settimo Torinese le ricerche più innovative, quindi collegare l'idea dell'industria con l'idea del sapere e della conoscenza, e nel contempo fare scelte sostenibili: dai rifiuti, all'acqua, ai materiali da utilizzare, alla metodologia con cui il privato parla con il pubblico, con l'obiettivo di far vivere le scelte di sostenibilità alla comunità. Vogliamo trasformare una comunità di vecchia generazione in una comunità sostenibile.

Noi abbiamo fornito delle linee guida, con le cubature e l'impostazione urbanistica dell'area, poi naturalmente dentro questi vincoli di massima esiste libertà espressiva per gli architetti che verranno coinvolti nella progettazione delle singole isole. Anche le altezze, stanti queste cubature, possono essere variabili. In ogni caso, ci tengo a dirlo, crescere in altezza e preservare a verde il suolo è un'idea ecologica, non cementificatoria. 

I principali operatori che realizzeranno il progetto sono gli stessi proprietari delle aree. Tutti peraltro già in grado di per sé di fare operazioni del genere. Parliamo di Pirelli, Risanamento, Ifas, grandi aziende con grandi capitali, in alcuni casi già direttamente impegnate nel campo edile e immobiliare.

Il progetto prevedo un incremento di 8.000 nuovi abitanti per la nostra città e per la Torino metropolitana. Non è un'eresia, pensiamo che il capoluogo negli ultimi cinque anni ha costruito case per 64.000 persona. Quindi siamo in linea statistica. E poi tanta ricerca, abbiamo già contatti avanzatissimi con il politecnico e con un'Università straniera molto importante. Ovviamente ci saranno servizi, commercio.

In effetti vogliamo proprio portare avanti una grande operazione che segni in bene il territorio. Che cambi anche il voloto di Settimo, ma che evidentemente ha una valenza che va ben al di là della nostra cinta daziaria, quindi importante per tutta Torino e non solo.E' evidente che esiste un corridoio di sviluppo che va verso Milano e che noi ci troviamo proprio nel bel mezzo di questo corridoio. Gli interessi in gioco sono importanti e ne va del futuro di Torino e della sua cintura.

Abbiamo anche interessato le Ferrovie per creare una stazione di treni regionali, sul modello della Rer parigina, proprio a Laguna Verde. Un'altra stazione sarà quella del centro di Settimo. Vere e proprie fermate che collegheranno questi ambiti al rest della metropoli.

Aldo Corgiat, Sindaco di Settimo Torinese


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